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Architettura

L'edificio sacro fu progettato dall'architetto Luigi Bottino ed ebbe come direttore dei lavori l'ingegnere Andrea Taglialatela, figlio di quel Giuliano che era stato architetto della Real Casa di Borbone.

La costruzione si ispira allo stile neoclassico.

La facciata, infatti, con coronamento a timpano, presenta un ordine inferiore, animato da lesene corinzie, che inquadrano l'ingresso, e da lesene ioniche ai lati; nell'ordine superiore un finestrone centrale è fiancheggiato da lesene corinzie.

L'interno è a croce latina, ad un'unica ampia navata che si apre lateralmente in 6 cappelle inquadrate da paraste corinzie binate e sormontate da cornici e volta a botte con motivi floreali a stucco; all'incrocio con l'abside sovrasta l'alta cupola.

La controfacciata accoglie il palco di cantoria dell'inizio del XX sec., in legno intagliato, opera d'artigianato napoletano, come l'organo in legno dipinto, intagliato e metallo a fusione, inaugurato il 15 gennaio 1933, come ricorda la lapide marmorea collocata in controfacciata a sinistra.

Ai due lati dell'ingresso sono poste due acquasantiere in marmo grigio e scolpito, della I metà del XX sec., opera di maestranze napoletane.

Nella I cappella a sinistra fonte battesimale in marmo bianco e scolpito della I metà del XX sec., opera di maestranze napoletane.

Nella II cappella a sinistra altare in marmi policromi e scolpiti del XIX/XX sec., opera di maestranze napoletane; mostra d'altare in stucco modellato e dipinto del XIX/XX sec. di maestranze napoletane con statua devozionale di S. Giuseppe con Bambino in cartapesta modellata e dipinta del XIX/XX sec. di maestranze napoletane; nel timpano aperto l'Onnipotente in stucco e la scritta ITE AD IOSEPH.

Nella III arcata a sinistra acquasantiera in marmo bianco e scolpito di fine XIX sec. di maestranze napoletane.

Nella I cappella a destra altare in marmo bianco e scolpito della fine del XIX sec. di bottega napoletana; mostra d'altare in stucco modellato e dipinto della fine del XIX sec. di maestranze napoletane con statua devozionale di S. Rita in cartapesta modellata e dipinta dell'inizio del XX sec. d'ambito napoletano; statua devozionale di S. Antonio di Padova con Bambino in cartapesta modellata e dipinta, del 1906 e d'ambito napoletano (G. Cerrone); statua devozionale di S. Anna con la Vergine bambina in cartapesta modellata e dipinta della fine del XIX sec. d'ambito napoletano.

Nella II cappella a destra altare in marmo bianco e scolpito della fine del XIX sec. di bottega napoletana recante l'iscrizione: MEMORIAE LEOPOLDI CARACCIOLO VOLTURARAE MARCHIONIS / MARIA DEL BALZO UXOR MOERENTISSIMA EX VOTO / AN. D. 1894; mostra d'altare in stucco modellato e dipinto della fine del XIX sec. di maestranze napoletane con statua devozionale dell'Immacolata Concezione in cartapesta modellata e dipinta dell'inizio del XX sec. d'ambito napoletano; in alto si legge: VITA DULCEDO ET SPES NOSTRA SALVE.

Nella III cappella a destra altare in marmo bianco e scolpito della fine del XIX sec. di bottega napoletana; mostra d'altare in stucco modellato e dipinto dell'inizio del XX sec. di maestranze napoletane con statua devozionale del Sacro Cuore di Gesù in cartapesta modellata e dipinta della I metà del XX sec. d'ambito napoletano; sul timpano aperto si legge: ADVENIAT REGNUM TUUM.

La navata e il presbiterio sono abbelliti da 12 lampadari in vetro di Murano dell'inizio del XX sec..

Nel 1969 furono rimossi i due altari del transetto e la balaustra del presbiterio per accrescere lo spazio riservato ai fedeli.

Il Crocifisso della mensa, in legno intagliato e dipinto, è opera della fine del XIX sec. d'ambito napoletano.

L'altare maggiore, pregevole opera della metà del XVIII sec., è ornato da marmi policromi, da testine di cherubini come capoaltare in marmo bianco e scolpito di bottega napoletana e da uno sportello del tabernacolo della metà del XVIII sec. in metallo argentato e sbalzato.

La mostra d'altare in stucco modellato, dipinto e dorato, opera della fine del XIX sec. di maestranze napoletane, presenta, inquadrato da due coppie di colonne corinzie, il busto di S. Gennaro in legno intagliato e dipinto, opera della fine del XVIII sec. d'ambito napoletano. Sul timpano aperto due angeli, reggenti un medaglione con il monogramma costantiniano X, e al suo interno simboli della funzione e del martirio del Santo.


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S. Viviana vergine
1-7Novena dell'Immacolata - S. Rosario ore 8:30, 18:15
8Inaugurazione diaconia in via L. Sanfelice - ore 18:00
10Formazione permanente - incontro biblico conn il prof. Luigi Santopaolo al centro Shekina' ore 19:00
14Concerto di Beneficenza "Napoli in allegria" - Parrocchia S. Maria della Libera - ore 19:00
24S. Messa ore 9:00 - La S. Messa delle ore 19:00 non sara' celebrata
Veglia di Natale ore 23:30
S. Messa ore 24:00
31S. Messa ore 9:00
Te Deum di ringraziamento ore 17:30